« Never sleeps | Blog | The Bourne ultimatum »

Cinema 2007

Ladrones

logo-locarno.gif Locarno 2007 - Concorso internazionale

LADRONES
di Jaime Marques
Spagna - 2007 - 101'

ladrones.jpg


Nella metropolitana di Madrid, Alex, sette anni, accompagna la mamma borseggiatrice sul suo terreno preferito. La polizia però arresta la donna e il bambino rimane solo. Una decina di anni più tardi Alex esce dall’orfanotrofio e trova lavoro presso un parrucchiere. Non vede sua madre dal giorno dell’arresto e decide di andarla a cercare, ritrovandosi nuovamente nel giro dei ladri di strada. Dotato di intuito e scaltrezza, e conoscendo da sempre i trucchi del mestiere, Axel diventa un abile borseggiatore. Un giorno incontra Sara, studentessa di buona famiglia, che non vede l’ora di imparare l’arte del borseggio per divertirsi. I due giovani s’innamorano e tra loro inizia una storia che va ben oltre l’avventura adolescenziale. In Ladrones, la qualità della sceneggiatura permette alla regia di valorizzare appieno la trama. Le sequenze del borseggio sono costruite come coreografie in cui gli scambi di sguardi, le mani che si sfiorano, i corpi che si cercano rimandano una danza di corteggiamento. Il cineasta accompagna questi momenti di seduzione con musiche evocative che danno alle immagini un ritmo struggente. I due attori protagonisti, Juan José Ballesta (scoperto nel 2003 in El Bola di Achero Manas), e Maria Valverde (nuova promessa del cinema spagnolo, vista di recente in Los Borgia (2006) di Antonio Hernandez) sanno muoversi nello spazio alla perfezione. Ladrones è un film fisico, in cui la materia, i corpi e gli oggetti diventano concreti grazie al lavoro sulle luci e sulla fotografia. Ma l’ottima padronanza della dimensione estetica non oscura il valore più strettamente morale del film. Questi Bonnie and Clyde moderni, infatti, sono innanzitutto i protagonisti della più bella tra le storie d’amore, quella in cui si rischia, ci si sacrifica e in cui la felicità dell’altro viene prima di ogni altra cosa.